.lunedì, 12 maggio 2008.
Benissimo... operazione verità:
il blog è rimasto fermo a causa di una violenta rappresaglia di Scrivente nei confronti di Aleks Kuntz. Ne abbiamo parlato mille volte... e mille ci siamo tornati su.
Scrivente è il maledetto censore, SuperIo... il superEroe che non tradisce la fiducia e le aspettative di nessuno. Il bambino più-che-perfetto che a lancia in resta assalta ogni problema e per gli altri lo distrugge. E' così da sempre. SuperIo non accetta fallimenti, non tollera la piccola macchia nera che ognuno ha dentro di sè. Ed agisce convinto che, sempre e comunque, solo se il mio essere Intero appare agli altri come cavaliere senza macchia, io posso guadagnare e comprare l'affetto e l'amore.
A scuola 10eLode, sempre... o mamma e papà non ti vorranno bene!
A casa sempre bravo, fuori di casa sempre educato, al barbiere buono e fermo, con gli adulti ossequioso e mummificato... o mamma e papà non mi vorranno bene.
All'Arci - tanto per dirne una - sempre pronto a tutto, o gli Altri criticheranno.
Perchè se qualcuno non ti vuole bene... tu cominci a perdere un pezzetto del tuo essere Vivo.
E se nessuno ti vuole bene... tu non esisti.
SuperIo combatte una guerra contro la solitudine. Ma l'ha dichiarata unilateralmente. E si è convinto, ha convinto anche il resto di me... che se attorno e sempre non ho la mamma ed il papà... io rischio di morire. Di non esistere.
SuperIo ha raccontato negli anni milioni e milioni di bugie. SuperIo usa le bugie per rinforzare quella immagine di cavaliere senza macchia.
Credevo di averlo sconfitto. Forse è vero.
Ma c'è un ultimo passo da compiere.
Urlargli forte in faccia che NON SONO SOLO!
Urlargli forte in faccia che l'amore è per me... non per lui!
Urlargli forte, fortissimo in faccia che non ho bisogno di essere un piccolo soldatino per vivere.
E alla fine gridargli forte in faccia che la vita, pian piano... me lo sta dimostrando con forza e vitalità.
SuperIo... vorrei tanto tu andassi in pensione.
Non servi più...
Oggi, stamattina, SuperIo ha scatenato una offensiva contro di me, una offensiva violentissima.
In questi giorni la mia vita è divisa in tre frammenti che tengo assieme con i fili del cuore.
Lecce, con il sogno di una realizzazione, di un posto di lavoro...
Roma, con una realtà fatta di sentimenti ed emozioni uniche, irripetibili, impagabili...
...casa, con il resto della mia vita! Un resto importante... fondamentale... che però comincia a starmi stretto!
SuperIo ha paura: ha paura che io stia per andare davvero via da casa. E che io sia solo. E scopra che posso vivere tranquillo. SuperIo ha paura che questa cosa lo uccida per sempre, gli faccia perdere lasua unica ragione di vita. Ed allora mi terrorizza.
Mi dice che non ce la posso fare...
...perchè Roma è un sogno che non mi vuole davvero...
...Lecce è un posto di lavoro dove andare solo a lavorare...
...casa è il bozzo sicuro da cui non muovermi...
...perchè se vado via chi resta qui soffre...
...perchè se vado via tradisco la fiducia e i sentimenti riposti in me...
...perchè solo nel gran presepe della Grande Famiglia io posso vivere...
...perchè volere è da bambini cattivi, dire sì no!
Stamattina sono arrivato a star male fisicamente!
Stamattina ho avuto il terrore che non esistesse amore per me!
Stamattina mi sono detto che solo assieme ai miei genitori sarei stato bene!
Stamattina ho temuto che anche Lecce sarebbe dovuta svanire.
Poi ho fumato una sigaretta in bagno... ho chiamato la dottoressa e le ho detto "Sto per fare una serie di Super(io)stronzate... Mi sento solo... Mi sento di morire!" - "Di quello che senti a SuperIo... digli quello che senti dentro!". E con una lacrima che è scesa giù gli ho solo detto... Voglio mettere i tre pezzi assieme... e per una volta voglio pensare a me ed alla mia felicità.
Ha ghignato "Fino alla prossima volta..." e si è ritirato.
Forse sarebbe bene che i miei genitori mi dessero un calcio in culo e mi sbattessero fuori di casa.
Senza dimenticarsi ogni giorno di mandarmi un piccolo incoraggiamento e la buonanotte.
Forse sarebbe un buon passo per far capire a SuperIo che non esiste ragione per continuare a tormentarmi!
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.lunedì, 05 maggio 2008.
Qui tutto è ancora fermo, bloccato... immobile
Ne avremo di cose da dirci...
Vi voglio bene!
Vergato da Scrivente su richiesta di AleksKuntz alle 13:28
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.venerdì, 02 maggio 2008.
Ragazzi tenete duro spero di tornare per il prossimo lunedì...
...lo spero davvero!
Vergato da Scrivente su richiesta di AleksKuntz alle 10:17
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.lunedì, 28 aprile 2008.
Ancora maledetti problemi con la connessione.
Mi hanno promesso dalla "rete veloce" che oggi stesso il problema sarà risolto.
Lo spero davvero... sono 2 mesi che ho promesso a me stesso ed al blog che questo spazio sarebbe tornato, mutato e felice. Ma se la connessione non mi aiuta...
...come faccio?
Un abbraccio a tutti!
Vergato da Scrivente su richiesta di AleksKuntz alle 10:30
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.venerdì, 25 aprile 2008.
Mi chiedo se abbia senso parlare oggi di Resistenza.
Mi chiedo se non sia più giusto parlare di Memoria.
E mi dico che... no...
...perchè senza Memoria non ci sarebbero ragioni per continuare a resistere...
...eppure è vero allo stesso modo che senza un po' di sana coscienza resistente la Memoria l'avremmo tutti persa da un pezzo.
E così voglio continuare a resistere Al Pensiero Unico che ci vuole tutti allineati, positivi e produttivi...
e così voglio continuare a resistere ad un modo di vivere che pretende di clonarci tutti, modificare i nostri gusti, le nostre sensazioni, i nostri pensieri...
e così voglio resistere ad un universo totalizzante e permeante che pretende di disporre di tutto ciò che un tempo era proprietà esclusiva di un essere umano: aspirazioni, progetti, scopi, realizzazioni...
e così voglio resistere ad un sistema ignorante che ci impegna in assurdità figlie della peggior ignoranza...
e così voglio Resistere ai fascismi vecchi e nuovi: perchè più che la teppa fa paura chi si volta di spalle e dice "Non sta succedendo davvero"...
e così voglio vivere e disporre pienamente del mio Amore. Perchè in questi giorni... mi sembra sia il modo migliore di Resistere a chi vuol togliere all'uomo anche il diritto di Amare.
Buon 25 Aprile ad ogni Coscienza
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.martedì, 22 aprile 2008.
Ci sono situazioni che si ripetono senza una ragione particolare…
… ma che hanno il potere di cambiare l’esistenza di una persona, le sue convinzioni. Hanno il potere di influenzare il sentirsi d il determinarsi nel mondo.
E così ci sono persone che cominciano ad avere paura di sensazioni o stati d’animo perché li collegano direttamente ad esperienze provate o a volte subite in quei momenti.
Se dovessi essere sincero… non c’è stata la morte di una persona davvero cara che mi abbia colto già triste. Che mi abbia sorpreso in un momento “difficile”. Sarà che le morti non le aspetti?
Eppure con nonno Raffaele è successo così: facevo l’amore mentre nonno moriva. Non potevo saperlo ma era così. Mentre io godevo… nonno forse pensava a tutti noi per gli ultimi istanti.
È una colpa che stupidamente mi porto dentro da settembre.
Mi sono reso conto di colpo che in un'altra situazione un evento del genere mi avrebbe fatto impazzire. Per paura non l’avrei più fatto.
Perché p vero… è come se in una continua produzione cinematografica dei miei terrori e delle mie paure… come in un film di Coppola… ad una scena di sesso, di piacere, di spensieratezza corrispondesse di colpo nello stesso istante una terribile scena di dolore. Guardandomi da fuori è successo… che abbia sovrapposto alle mie immagini di esperienze così profonde e belle… anche quelle di nonno che se ne andava.
In un colpevolizzarmi continuo.
Non stavo facendo l’amore in quel momento ma…
È successo di nuovo con zia Teresa, solo due sabati fa.
Non stavo facendo l’amore ma ero davvero felice quando ho letto quel messaggio. Di colpo tutto mi è crollato addosso. Stava succedendo di nuvo.
Per due o tre ore mi sono ripetuto in mente che… “faresti meglio per tutti a non essere mai felice… guarda che combini!”.
Foortuna che è bastato un sorriso, una stretta di mano… il classico “bambino che mangia il gelato” come rappresentazione della serenità che qualcuno riesce a donarmi… per lenire quel brutto pensiero di distruzione.
Vorrei non tornasse mai più perché…
…lo dico sul serio…
… voglio essere felice!
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.lunedì, 21 aprile 2008.
Anche questa era nell'aria.
Mi sono dovuto prendere una settimana di ferie forzate dal blog causa problemi di connessione...
Rieccomi. Una precisazione...
LA colonnina dei Link si sta svuotando...
continuerà a farlo...
questo perchè molti di quei link non ci sono più...
altri si sono rivelati solo inutili deviazioni. Ingenue.
Oggi ho ripulito anche la posta in entrata, quella in uscita...
...usavo questo posto solo per scrivere oramai.
è bene io torni a viverlo! Fa sempre parte di un percorso che ho iniziato no?
Vergato da Scrivente su richiesta di AleksKuntz alle 10:09
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.giovedì, 17 aprile 2008.
INFO DI SERVIZIO
Le assenze saranno prolungate fino a lunedì prossimo a causa di un piccolo problema tecnico con il PC
Ci scusiamo per il disagio!
Vergato da Scrivente su richiesta di AleksKuntz alle 23:52
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.giovedì, 10 aprile 2008.
INFO DI SERVIZIO... SONO FUORI FINO A LUNEDì
Un favoloso mondo di Amelie in salsa precaria.
E se quella di Amelie era una precarietà di affetti… quella della protagonista del film di Virzì “Tutta la vita davanti” è una precarietà da TuTToToNDo. Quella lavorativa, affettiva, abitativa.
Quando una esistenza si definisce precaria.
Precariio sul dizionario significa in perenne bilico. In una condizione di perenne pericolo. Esistenze perennemente in pericolo… quale barbarie è questa? Quella diffusa per l’enorme maggioranza degli under35.
Io stesso sono un precario della cultura.
Forse ho una fortuna rispetto alle migliaia di ragazzine costrette a riti VooDoo o simili dalle “capodirezione” arpie… o dai dirigenti in crisi di nervi.
Posso comprare con la cultura e le passioni qualcosa in più.
Un sogno che sto coltivando e costruendo mattone su mattone.
E poi non sono sentimentalmente precario.
Certo… gli affetti si rinsaldano con i piedi per terra…
Ma la mia piccola stellina mi sostiene con i mattoncini che posa in terra per me ogni giorno… mi tiene sempre in una posizione di buona sicurezza. E tanto per ora mi basta.
Tanto per altri 2 anni – e sono un miracolato – di qui non mi caccia nessuno.
Magari mi capita di…
…tirare fuori il romanzo del secolo e finire a stracciare Faletti (col mio libro nel mio paese ho distrutto anche il maghetto Potter).
O più semplicemente scrivo il “romanzo” della mia vita.
Con felicità… anche se ora tutto sembra fumoso.
Si, perché adesso che alcuni mattoncini finalmente sono andati a posto…
…la vita è sempre il mare di nebbia che era per me viandante. Ma due tre passi su quella spuma di nulla… così per capire che c’è sotto….
Adesso mi fanno meno paura.
Correte a vedere questo bellissimo film.
Non perdetelo… e ripetetevi “Purtroppo è tutto vero…”.
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.mercoledì, 09 aprile 2008.
Quando mi preparavo per l’esame di Primina mi mandarono a “scuola” da una signora che mi insegnava le nozioni fondamentali per superare l’esame.
A 5 anni gli altri giocavano… io il pomeriggio “lavoravo”.
Dalla seconda elementare alle 1 media assieme a me c’era la nonna a seguirmi nei compiti. Dovevo far tutto… non si sgarrava mai.
Poi le cose non sono andate esattamente come si sperava. Cioè… spesso vivacchiavo di rendita. “Intelligente, segue… a casa ha bisogno di applicarsi poco”.
Che sia questa la chiave del mio “non essere mai soddisfatto”? La perenne consapevolezza che nella vita non ho fatto mai il massimo e m’è sempre andata comunque bene? La paura di non aver sudato abbastanza?
Beh… poco da dire. Maturità con 58 sessantesimi.
E mi sembrava un traguardo ordinario… io che DOVEVO avere il sessanta. L’agognato maximum! Poi Giurisprudenza… e la voglia di lasciare dopo 3 anni…
…e gli sproni di chi mi diceva “Cazzo devi continuare… ce la fai… sei bravo!”.
Facevo cose che non mi piacevano…
…ma le ho fatte. 95 come risultato.
Ovviamente non è mai andato bene!
E poi il corso specialistico di criminologia.
Quello l’ho fatto tutto da solo. Quello mi piaceva. Ho preso 110 e lode.
Devo ricordarmi che finalmente i diplomi di laurea sono arrivati… dovrei ritirarlo. Non ha dato il pane sperato… forse per quello mi sono convinto di non aver fatto abbastanza! Anche lì… insoddisfatto di me.
2 pubblicazioni all’attivo. Una tutta mia.
Non va bene… non sei stato incisivo nel presentarle. Nessuno ti ha cercato. Qualcuno ti ha letto? Qualcuno di diverso da coloro cui il libro lo hai regalato? Non so… credo di no. Risposta automatica.
Forse serve che io arrivi a realizzare finalmente un sogno?
Un contratto di edizione con una casa editrice grande? Un posto da ricercatore?
Vi assicuro… troverò sempre qualcosa che mi scontenta.
Altrimenti Scrivente… SuperIo… non si sente appagato.
Un giorno… forse… troverò finalmente il coraggio di crederci, quando mi spiego il perché!
Mi dico anche spesso che non so fare l’amore… me ne convinco. Anche se tutto mi dice il contrario. Quanto pesa questo SuperIo che ho dentro, indosso… ovunque?
Quanto è difficile mandarlo in pensione come dice la mia psy?
Sono sincero… so quanto costa: la chiave della felicità è comprare con un sogno, il mio libro, la vita di scrittore, la ricerca… comprare la mia felicità, la mia indipendenza, la mia vita.
Ci sto lavorando…
…sul serio!
E ho accanto chi mi tiene la mano… e sono convinto ci tenga davvero a vedere il sorriso dipingersi su di me… vedere che finalmente sono un giudice giusto con tutte le piccole parti che compongono questo piccolo io!
A te… grazie!
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