.mercoledì, 01 luglio 2009.
La Catastrofe è inevitabile
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La Cina… io Odio la Cina”
Non chiedetemi di parlare del Tibet… sarebbe viepiù banale ed inutile… su quello ci si informa e ci si indigna abbastanza. Continuo sulla falsa riga del perché credo che i cinesi siano una realtà detestabile e pericolosa…
E la smetto di parlare di animali… passiamo all’uomo. Con un unico comun denominatore: l’economia. La Cina, che da quasi mezzo secolo vive in un regime di capitalismo di stato (non è puro feticismo distinguere il comunismo dal capitalismo di stato), ha conosciuto negli ultimi anni uno sviluppo economico impressionante. Tale sviluppo è in massima parte figlio di una enorme derogolarizzazione del mercato produttivo. Qualsiasi stato, con l’apporto di capitale estero sotto forma di investimenti produttivi, con una politica di contenimento totale dei diritti dei lavoratori (fino alla soppressione degli stessi, diritti E lavoratori) e con una manodopera sterminata è capace di tali prodigi economico produttivi. Ma non basta. Quello che aggiunge un tocco in più è la filosofia, l’approccio con il quale i direttori dei lavori si rapportano alla manodopera: sei solo uno strumento di produzione del capitale. E come tale non hai un volto umano, non hai consistenza umana… non esisti come essere vivente… se non fosse che muovendo bracca e gambe lavori! Ricordate cani e gatti del post precedente? Bene… la filosofia è la stessa. Ci indigniamo quando scopriamo che in tale città , in tale laboratorio di confezioni, in tale realtà produttiva 40 cinesi erano stipati in uno stanzone… ma fingiamo di ignorare che per loro non è schiavismo, non sono condizioni brutali di vita.
Per loro questa è la prassi. Un popolo che tratta così i suoi simili è un popolo molto molto pericoloso!
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