... la Fine è imminente... a te la scelta... fuggire o metterti comodo in poltrona a godertela!
FACEBOOK: Aleks Kuntz... ma scrivimi che arrivi da splinder!
Con buona pace di chi sostiene che non si può predicare quello che ora predicherò da sinistra…
Io sostengo che il popolo cinese, per una serie enorme di ragioni, sia un pericolo concreto per l’umanità tutta. E sia uno degli acceleratori più efficaci della catastrofe che si possano ritrovare nel percorso del nostro pianeta verso la soluzione definitiva.
Allora… vi piacerebbe nascere in una gabbia grande abbastanza solo a contenervi, farvi infilare in corpo un catetere e farvi mungere per tutta la vita senza possibilità di muovervi? Per tutta la vita? A me no! E lo trovo na barbarie senza fine. Senza definizione possibile. Senza pena immaginabilmente proporzionata!
Se fosse una episodica sfuriata di folklore… io non mi permetterei di calcare così la mano ma… anche il governo (con cui noi trattiamo quotidianamente) incentiva, permette e tutela con appositi provvedimenti le linee di produzione della bile. Permette, tutela ed incentiva questa barbarie. Un essere vivente segregato a vita in uno spazio a malapena sufficiente a contenerlo, munto di una sostanza inutile… per fini commerciali! In tutto il territorio cinese!
Credo basti per far riflettere… ma vi linko un indirizzo video…
“Sei a rosso coglione!” e non credo sia passata inosservata o inascoltata come notizia. La spia si è accesa da qualche minuto secondo. Il nostro pianeta è attualmente in riserva. Abbiamo consumato ben tre mesi prima del concesso tutte le risorse che la terra garantisce ogni anno di poter riprodurre e rimettere in disponibilità .
Questo vuol dire che il nostro motore comincerà a consumare la porzione di risorse che solitamente il pianeta non permette di usare. E significa che l’anno venturo cominceremo comunque con un deficit non ripianabile.
Con quello che costa la benzina – e si passi il gioco di parole!
Sveglia a tutti! Piantatela di fare finti moralismi e mettetevi in poltrona. La soluzione è il sistema Bikini. Altro che il bambino nel cestino dell’immondizia che grida “No, che fai mamma? Quel che butti oggi me lo ritrovo sul groppone domani!”. Anche se cominciassimo adesso con una radicale modifica del nostro modus immerdandi signori cari che leggete e vi indignate… i nostri figli saranno comunque destinati al letamaio che abbiamo già preparato loro. Per cui perdonate il disincantato cinismo e per una volta siate obiettivi…
…non ce lo siamo voluto?
Spingere la terra al primo distributore di benzina mi sembra difficile ed abbastanza di cattivo gusto. Io non lo farò. Mi godo la fine in poltrona… vi suggerisco di essere coerenti col vostro stile di vita occidentale, di non usare battute sconvenenti come “Non potevo sapere!” o peggio “Non me lo immaginavo!”… bandire le faccine sconvolte ed accogliere con una bella risata il nostro pianeta che fuma dal cofano, secco sulla piazzola di sosta con le quattro frecce che dardeggiano – finchè ci sarà batteria! Infondo è quello per cui abbiamo sapientemente lavorato ogni giorno!
Precisazione... così non vi arrabbiate... come altri post che compariranno questo era già stato scritto in una versione precedente ma rientrando a pieno nel progetto di questo spazio è reinserito... e se non vi sta bene... così sia lo stesso!
La catastrofe è inevitabile
0002
L’Atollo di Bikini è una municipalità delle Isole Marshall con 13 abitanti. Tra il 1946 ed il 1958 sull’Atollo di Bikini sono stati sganciati l’equivalente di 130 MegaToni di bombe atomiche ed una bomba H. Si trattava di test nucleari condotti dall’esercito degli Stati Uniti per sperimentare gli effetti del bombardamento nucleare. Prima dell’inizio del test, nel 1946, la popolazione dell’atollo venne “deportata” su un vicino atollo: Rongerik. Nessuna forma di vita umana è più giunta sull’atollo prima del 2007, sebbene già 10 anni prima la zona fosse stata dichiarata nuovamente abitabile. Un decennio dopo la prima dichiarazione, scienziati del governo americano assieme a tecnici elle organizzazioni mondiali che si occupano per l’Onu di studiare i rischi collegati all’energia atomica utilizzata a scopo bellico sono stati sull’Atollo di Bikini. Tutte le forme di vita presenti prima dello sgancio della prima bomba atomica sono attualmente presenti sull’atollo: tornate in qualche modo sull’isola. Tutte meno una: l’uomo. E sul suolo e nell’acqua i valori di radioattività sono tornati tutti nella norma. Significa che… addirittura all’inquinamento più terrificante, quello da dispersione di energia atomica non controllata… la terra in piena autonomia sa mettere rimedio ribilanciando ciò che noi abbiamo squassato. Qual è la condizione effettiva per cui questo avvenga? L’assenza di ogni forma di vita umana nel territorio. Rifletteteci: è solo un esempio.
La biosfera che ci è stata consegnata è stata varata come sistema piuccheperfetto di auto-sostentamento. Esattamente come le biosfere in vendita è stata progettata e concepita per auto-riprodursi in assoluta autonomia. Senza difetti di fabbrica. Esattamente come le biosfere in commercio non conteneva all’interno esseri umani. Eppure, anche di fronte al’evento caotico ed imprevedibile della comparsa di una specie vivente in grado con la sua cialtroneria e il suo assoluto irrispetto di rovinare alcune fondamentali regole del gioco che garantivano l’auto-riproduzione del sistema, aveva sviluppato dei “virus” o “sistemi di protezione interni” in grado di rimettere almeno in parte a posto le cose. Malthus li chiamava “freni” al crescere della popolazione… io sono convinto di poterli definire appunto “endemici e naturali” sistemi di sicurezza. Al crescere repentino della popolazione, a sbalzi nel regolare corso del bioritmo terrestre, si attivavano i sistemi di blocco “Carestia” e “Pestilenza”. La bilancia Popolazione – Risorse si risistemava e soprattutto il terrore sacro per la morte calmava un po’ l’animo degli sciamannati esseri umani che prendevano a chiedersi “Sarà mica una punizione per qualcosa che io HO fatto?”. Le guerre, esattamente come le precedenti forme di sicurezza, fungevano da pialla alle increspature nella curva di crescita della popolazione. Più guardo il mondo più credo che crackare i codici di blocco di questi sistemi di sicurezza sia stato quanto di più sbagliato potessimo fare.
Siamo Troppi… ed il bello è che non siamo nemmeno abbastanza umili da accettarlo. Tacciamo di follia, di razzismo, di classismo e millenarismo chi si azzarda a sostenere che quei Sistemi di Sicurezza erano necessari (passi per la guerra… ma gli altri…). Ed invece dichiariamo assolutamente umani i nostri sistemi di riproduzione, sfruttamento e consumo. Esiste un luogo dove è celata forse la soluzione. Lo sapreste se leggeste i giornali…
…e vi assicuro la notizia sconvolgerebbe anche Dante sopravanzando di molte misure ogni suo diabolico contrappasso.
La risposta è in un cocktail batterico presente in altissima concentrazione congelato nei ghiacciai dell’Artide. Si tratta di batteri che possono colpire anche l’uomo. Sono congelati li da millenni… aspettano “solo” il discioglimento dei ghiacciai per liberarsi.
Non è forse un meccanismo alimentato per riuscire a rispondere da solo alle storture? Un meccanismo più che vivente a guardar bene. Un meccanismo senziente. In grado di punirci. Con la più efficace e violenta arma di distruzione di massa: un batterio congelato. Un batterio ibernato nell’unico luogo che avremmo dovuto preservare: i ghiacciai. “Lascia che si sciolgano e poi mi dirai…” ci sta sussurrando qualcuno.