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Da DeviantArt.

.mercoledì, 01 luglio 2009.


La Catastrofe è inevitabile
0006
La Cina… io Odio la Cina”
Non chiedetemi di parlare del Tibet… sarebbe viepiù banale ed inutile… su quello ci si informa e ci si indigna abbastanza. Continuo sulla falsa riga del perché credo che i cinesi siano una realtà detestabile e pericolosa…
E la smetto di parlare di animali… passiamo all’uomo. Con un unico comun denominatore: l’economia. La Cina, che da quasi mezzo secolo vive in un regime di capitalismo di stato (non è puro feticismo distinguere il comunismo dal capitalismo di stato), ha conosciuto negli ultimi anni uno sviluppo economico impressionante. Tale sviluppo è in massima parte figlio di una enorme derogolarizzazione del mercato produttivo. Qualsiasi stato, con l’apporto di capitale estero sotto forma di investimenti produttivi, con una politica di contenimento totale dei diritti dei lavoratori (fino alla soppressione degli stessi, diritti E lavoratori) e con una manodopera sterminata è capace di tali prodigi economico produttivi. Ma non basta. Quello che aggiunge un tocco in più è la filosofia, l’approccio con il quale i direttori dei lavori si rapportano alla manodopera: sei solo uno strumento di produzione del capitale. E come tale non hai un volto umano, non hai consistenza umana… non esisti come essere vivente… se non fosse che muovendo bracca e gambe lavori! Ricordate cani e gatti del post precedente? Bene… la filosofia è la stessa. Ci indigniamo quando scopriamo che in tale città, in tale laboratorio di confezioni, in tale realtà produttiva 40 cinesi erano stipati in uno stanzone… ma fingiamo di ignorare che per loro non è schiavismo, non sono condizioni brutali di vita.
Per loro questa è la prassi. Un popolo che tratta così i suoi simili è un popolo molto molto pericoloso!

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.martedì, 30 giugno 2009.


LA catastrofe è inevitabile
0005
“La Cina… io Odio la Cina”
Continuiamo su questa falsa riga stravolgendo un po’ il palinsesto settimanale… non mi va di lasciare discorsi a mezz’aria né di tediarvi con un maxipost… quindi… spezzettiamo il discorso!
Un’altra simpatica amenità targata Made in China sono le Fattorie di Pellicce. Fattorie della Bile, Fattorie di Pellicce… tutte fattorie… così nella mente della gente si instilla la convinzione beata che siano luoghi ameni dove trascorrere in mezzo alla natura i propri giorni… col cazzo!
Le fattorie delle pellicce sono nei fatti degli enormi e diffusissimi mattatoi. Qui animali da pelliccia vile (così li chiamano) giungono stipati su camion malandati. Gli animali sono di solito cani, gatti e procioni. Vengono trasportati rinchiusi in gabbie capaci di contenere più o meno tre, quattro animali di piccola taglia. In una gabbia, i simpatici conduttori ne stipano più o meno una ventina… diciamo, fino ad esaurimento dello spazio. Giunti a destinazione i prodotti ancora vivi (perché purtroppo gli animali sono più resistenti degli uomini) vengono buttati giù dal camion ancora stipati nella gabbia. Semplicemente scaraventando la gabbia in terra. La speranza malcelata non è quella che muoiano… ma quella che il prossimo carico giunga prima velocizzando le operazioni di scarico della merce.
Una volta a terra i contenitori vengono impilati. Liberare le creature? Svuotare le gabbie? E perché mai?! Quei contenitori saranno aperti solo alla bisogna, quando si comincerà il lavoro serio e da uomini duri e tutti d’un pezzo. Con un forcipe telescopico – per star lontano dalla bestiola che sarà anche docile ma dopo un trattamento del genere un po’ s’incazza – l’animale viene preso dalla gabbia e, giusto per gradire, tramortito con due o tre belle sbatacchiate della testa in terra. Adesso che la bestiola è più o meno docile e inoffensiva si procede al taglio delle appendici di coda e zampe (solo la parte terminale). L’animale è vivo mentre tutto questo bel mondo dell’atrocità gli si dipana innanzi ed addosso! Successivamente con una serie di tagli simpatici si procede alla asportazione della pelle comprensiva di pelliccia. Sì, il termine tecnico è scuoiamento. L’animale è ancora vivo… guardare per credere!
E sapete perché è ancora vivo? Perché costa farlo fuori. Costa tempo e strumenti… è antieconomico… si può fare anche senza! Tanto, nel sano pragmatismo cinese… dopo muore ugualmente!
Dopo la carcassa di muscoli, ancora viva, viene scaricata a latere. Per macellarla e servirla in tavola… che non si butta via niente!
Nella millenaria nostra esistenza ci siamo sempre coperti le pubende con pellicce. Fino all’invenzione delle stoffe. Purtroppo qualche cretina (qualcuna di troppo invero) usa ammantarsi di cadaveri ancora oggi. E contro questo mi batto quotidianamente nel mio piccolo. Non dimentico ch in Italia si producono pellicce (ma ricordo a tutti che esiste una legislazione che obbliga le fattorie da pellicce italiche – ed oramai anche europee – al rispetto di protocolli di eutanasia prima di procedere allo scuoiamento). Non dimentico che il civile Canada procede da secoli alla mattanza delle foche con l’uso dei randelli… e so io cosa farei con quei randelli ai cacciatori, alle loro mamme, ai loro padri ed ai loro figli… per essere sicuri di bloccare una genia molto ben radicata. Ma non posso non essere incazzato viepiù con i cari cinesi per la loro pratica, utilizzata da noi occidentali per la produzione di oggettini da due lire, portachiavi da bancarella, colli di pelliccia vile ed altre amenità di cui CHIUNQUE potrebbe fare a meno. Oltretutto a crudo ed in quelle condizioni… perché è più economico!
Prima di commentare con fesserie, per non protestare la propria imbecillitĂ , ognuno si faccia un idea guardando qui:


e poi qui:

FINO ALLA FINE!


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.lunedì, 29 giugno 2009.


La catastrofe è inevitabile

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“La Cina… io Odio la Cina!”

Precisazione… qualsiasi commento idiota o che mi faccia capire che non avete nemmeno letto… porterà ad una sporco diffamazione violentissima dell’autore… perché un commento idiota su un post di questo tipo indica che l’autore è un demente mentecatto inatto alla vita ed al mondo!
Con buona pace di chi mi dice che essere di sinistra significa essere tollerante…

Con buona pace di chi sostiene che essere di sinistra importi una accondiscendenza totale rispetto ad una serie di regimi (solo perché in passato sono stati variamente accostabili all’idea di comunismo che personalmente coltivo)

Con buona pace di chi sostiene che non si può predicare quello che ora predicherò da sinistra…

Io sostengo che il popolo cinese, per una serie enorme di ragioni, sia un pericolo concreto per l’umanità tutta. E sia uno degli acceleratori più efficaci della catastrofe che si possano ritrovare nel percorso del nostro pianeta verso la soluzione definitiva.

Ora… prima di continuare, se avete voglia di fare i saccenti ricordandomi che anche gli USA non hanno firmato il protocollo di Kyoto, che in occidente si compiono esperimenti atroci sugli animali e che il nostro stile di vita è incompatibile con il concetto di sostenibilità ecologica siete solo dei dementi… perché questo lo so bene e l’ho già detto!
Quello su cui voglio soffermarmi è un piccolo elenco che da oggi comincerò a tenere sulla pericolosità di alcune abitudini dei cinesi. Alcune barbare abitudini… così, giusto per tratteggiare un po’ i personaggi.
“Le fattorie della bile”… ecco, cominciamo di qui! Nella più che primitiva credenza popolare cinese la bile di una specie particolare di orso, detto della Luna, ha poteri medicamentosi. Ora… tutti noi sappiamo che non è così. Ed anche l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) si esprime in tal senso. Eppure in Cina questa porcheria spopola come l’aspirina (poi si chiedono perché hanno una vita spesso brevissima)… e la linea di produzione della porcheria di cui sopra ha bisogno di continui approvvigionamenti. Come rifornirsi di bile di orso della Luna? Potrebbero fargli girare sistematicamente le balle ogni minuto per raccoglierla quando la vomitano (travaso di bile do you know?) e questo sarebbe comunque un metodo idiota ed irrispettoso… ma loro fanno di peggio! Chiudono l’orso in una gabbia della grandezza sufficiente a contenere esclusivamente l’animale senza dargli la possibilità di muoversi (e i cinesi nello stipare le cose nel minor spazio possibile sono dei veri specialisti… ne riparleremo, vedrete) e gli infilzano nel corpo un catetere biliare da cui, costantemente, l’animale viene munto. Per tutto il suo tempo vita. Fino alla morte. Ogni secondo.

Allora… vi piacerebbe nascere in una gabbia grande abbastanza solo a contenervi, farvi infilare in corpo un catetere e farvi mungere per tutta la vita senza possibilità di muovervi? Per tutta la vita? A me no! E lo trovo na barbarie senza fine. Senza definizione possibile. Senza pena immaginabilmente proporzionata!

Se fosse una episodica sfuriata di folklore… io non mi permetterei di calcare così la mano ma… anche il governo (con cui noi trattiamo quotidianamente) incentiva, permette e tutela con appositi provvedimenti le linee di produzione della bile. Permette, tutela ed incentiva questa barbarie. Un essere vivente segregato a vita in uno spazio a malapena sufficiente a contenerlo, munto di una sostanza inutile… per fini commerciali! In tutto il territorio cinese!

Credo basti per far riflettere… ma vi linko un indirizzo video…

PRIMA DI PARLARE O COMMENTARE GUARDATE! Perché commenti idioti porteranno di sicuro ad una vendetta tremenda ed una equiparazione con il popolo di cui sopra nella mia considerazione!



Torneremo presto a parlare di questi signori!

Vergato da Scrivente su richiesta di AleksKuntz alle 15:45
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