... la Fine è imminente... a te la scelta... fuggire o metterti comodo in poltrona a godertela! FACEBOOK: Aleks Kuntz... ma scrivimi che arrivi da splinder!


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Immagine: Virtical
Brushes: Ransie3
Da DeviantArt.

.venerdì, 26 giugno 2009.


... Info di servizio...

per un disguido tecnico la puntata di ieri di "D'amore, di morte e di altre Accademie" non è andata in onda. Riprenderà regolarmente giovedì prossimo.
Ed ora...

La Sicurezza del Venerdì

0003

L’acqua fa male! Cioè… non ha mai fatto male a nessuno ma… qualcuno da tempo lo sostiene.

Entra in casa tua con la scusa di una simulazione gratuita. E di una lezione di fisica a basso costo su concetti come l’osmosi inversa e l’elettrolisi. Che ai tempi non del colera, ma della crisi, buttale via le lezioni gratuite. La dimostrazione dura dall’ora all’ora e mezzo. Richiesta ed indispensabile la presenza di tutta la famiglia riunita.

“Qui si parla di salute…” ed un sorriso ammiccante danno più o meno l’inizio a questo rito collettivo nel quale la santissima acqua di casa, quella in bottiglia di PET per capirci, viene sottilmente demonizzata con tecniche di convincimento psicologico ben rintracciabili in:

- una serie sterminata di manuali d’accatto per autodidatti da supermercato

- i manabili segreti di simpatiche sette come la CIA, i piccoli torturatori arabi, il KGB et similia

Un gioco splendido, da fare con tutta la famiglia. Spara addosso al residuo fisso. Ti raccontano che l’acqua in natura dovrebbe essere solo H2O. Su questo conveniamo tutti. Come conveniamo che in un sistema economico perfetto non esiste concorrenza perché non c’è bisogno di concorrenza, che in un piano inclinato perfetto non esiste attrito et similia. Purtroppo l’acqua scorre tra le rocce, dilava, sgorga… e dentro ci trovi qualche particella che non appartiene né alla famiglia dell’idrogeno né a quella dell’ossigeno. Particella che tendenzialmente l’uomo assume da più o meno 5 milioni di anni (fingendo di non vedere che l’acqua è in bottiglia solo da qualche centinaio… e non ha mai ucciso nessuno). Dopo aver demonizzato il residuo fisso ti dicono che i guai non finiscono qui… fossero bottiglie di vetro le tue… staresti più tranquillo. Ma siccome il vetro ormai è anti-comodo… il vero nemico dei tuoi reni potrebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) essere la plastica.

“Gli imballi signora… il sole sui piazzali dove le balle sono parcheggiate… mesi e mesi… le intemperie… la plastica potrebbe cedere delle particelle e quelle fissandosi all’acqua vanno nei reni – perché nei reni vanno – e… si sa il PET è lo SCARTO del petrolio…” (siccome invece la plastica è il primo vapore puro del petrolio)!

Non usano mai l’indicativo presente… sarebbe troppo facile dire “L’acqua delle bottiglie, signora, è il demonio”. Il risultato sarebbe un gavettone, lezione a monte, a monte la vendita… a monte il lavoro. No… il condizionale… che è più efficace per… spaventare. Ovvio, in totale assenza di studi medici che dicano – anche solo uno – “Sì, i signori dell’osmosi inversa hanno ragione!”

“Ma lei può sempre bere l’acqua del suo rubinetto signora che è buona, qualitativamente controllata ed a bassissimo residuo fisso (le famose particelle)”. Solo che poi incomincia un altro sottilissimo discorso su quanto sono sporche le autoclavi di questi tempi, su quanto arrugginiti siano i tubi che portano in casa l’acqua e… così via…

“Poi, sa signore, in America – e questa la passano come informazione di colore – tutti lo stanno acquistando perché depura anche da eventuali veleni appositamente disciolti nell’acqua… sa… i terroristi…”.
E di colpo anche le particelle di residuo fisso disciolte nell’acqua diventano sataniche nemiche della nostra salute. Pericolosissime furie pronte a ucciderci. Ad attentare alla nostra salute.

L’acqua… che beviamo così (o molto peggio) da sei milioni di anni…

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.venerdì, 19 giugno 2009.


La sicurezza del venerdì

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Sanno sempre dove siamo! E questo non è il classico delirio d un depresso paranoide con manie di persecuzione. Loro sanno dove siamo. Hanno un metodo, un metodo geniale per convincerci a spiarci, seguirci, pedinarci… conoscere perfettamente dove siamo, dove siamo stati… prevedere dove andremo. Philip K. Dick non poteva immaginare un sistema così perverso. Voyeuristico e compoartecipativo.

La perversione probabilmente sta proprio in questo: in una perfetta applicazione mutatis mutandis della Sindrome di Stoccolma considerata per grandissime linee.

Sei in un ipermercato, sei alla videoteca sotto casa, sei dalla Feltrinelli… e dai a tutti loro la chance di spiarti. Acquisti quello che vuoi… paghi… e fai strisciare una tessera punti magnetica. L’azione più semplice e normale di questo mondo. Oppure semplicemente noleggi un film. E strisci la tua tesserina magnetica.

“Lo sto facendo per i punti…” – “Lo sto facendo per farmi riconoscere e permettere al gestore della videoteca di essere sicuro della persona che sta prendendo a nolo il DVD”. Sì.. tecnicamente vero… ma lo stai facendo anche perché uno zelante omino dietro una anonima scrivania, di fronte ad un antiquato PC connesso ad un semplicissimo server possa sapere esattamente cosa stai facendo e quando. Pardon… cosa stai comprando.

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.venerdì, 12 giugno 2009.


La sicurezza del venerdì

0001

Li ricordate i gettoni telefonici? I grassi panzutissimi gettoni da lire 200 che usavamo nelle gettoniere delle cabine per chiamare casa? Certo che li ricordate. Ma qualcuno di voi ricorda la data esatta della loro scomparsa? Loro sono morti più o meno lo stesso giorno in cui le Brigate Rosse uccidevano Massimo d’Antona, giuslavorista romano. Sono morti perché essi sono uno strumento di comunicazione non tracciabile… inaccettabile nella nostra società virtualmente di cristallo. Tutto comincia con una telefonata fatta con una scheda telefonica prepagata da una cabina di Roma. E’ la rivendicazione dell’attentato. La registrazione ed il tabulato vengono passati ad uno zelante funzionario della polizia postale. E salta fuori il codice della carta prepagata. Lo zelante funzionario si accorge che quel codice ha già fato altre telefonate: 3 ad un domicilio, una ad un altro. Lo zelante funzionario controlla… e scopre che il nodo che unisce i due numeri di telefono chiamati con quella scheda è il telefonista delle BR che con lo stesso strumento rivendica l’assassinio e chiama casa sua e casa della sua ragazza.Il funzionario zelante si becca una promozione e scopre l’impronta “digitale telefonica”. Lui è l’ispiratore del Boia del Gettone: un funzionario di più alto grado che letto il rapporto sull’indagine capisce di poter fare il colpo grosso. “Abolendo o restringendo al massimo le cabine a gettoniera… con la tracciabilità GPS dei cellulari e la tracciabilità dei fissi… ogni chiamata vocale sarà virtualmente controllabile, ascoltabile, identificabile! Le cabine a gettoni sono l’anomalia e devono sparire!”.

Non smetteremo mai di ringraziare l’ottusa idiozia dei nuovi Brigatisti… brava gente educata a pensare di poter cambiare il mondo. Mi sono sempre chiesto dopo questa grande dimostrazione di intelligenza: quale mondo pensavano di cambiare? Evidentemente un mondo che nemmeno conoscevano. Un mondo che aveva camminato mentre loro si attardavano ad imparare a memoria, come esegeti, i versetti di Marx… e quando la “poesia” era bella che imparata, pronta per essere recitata a Natale e Pasqua in piedi sul tavolo della Direzione… il mondo era incomprensibile, già cambiato… eppure nella loro percezione immutato ed immobile a 30 anni prima. Senza di loro, forse, semplicemente, lo zelante funzionario sarebbe ancora un ordinario zelante funzionario… ed il suo superiore non si sarebbe ancora accorto della anonima irrintracciabilità di una chiamata fatta col gettone!

La fine… la fine ha modi informi di manifestarsi. Migliaia di modi informi. Uno di questi è la cosiddetta “Ingegneria sociale”. Modificare il mondo che ti circonda per controllarlo e controllarti meglio… mentre ti convinci sempre più… spesso senza indottrinamento, spesso per inerzia… che è semplicemente la scelta più giusta da fare, la modifica più intelligente, qella che la società si merita.

La più grande vittoria del Diavolo è stata convincere l’uomo che Lui… non esiste!

Vergato da Scrivente su richiesta di AleksKuntz alle 14:55
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